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Maggio 16, 2026Sentirsi soli in estate? Solitudine e amicizie da adulti
La solitudine estiva: che cos’è e chi riguarda?
La solitudine estiva è quella sensazione di isolamento che può diventare più forte proprio nei mesi in cui sembra che tutti siano fuori, in viaggio, alle feste o circondati dagli amici.
Può riguardare chiunque, ma credo che da adulti possa diventare ancora più evidente, soprattutto quando le amicizie cambiano, le persone prendono strade diverse e le occasioni per stare insieme iniziano a diminuire.

Perché ci si sente più soli in estate?
Quando pensiamo all’estate ci immaginiamo sempre grandi comitive sorridenti che ballano e ridono spensierate e ilari. Profumi di crema al cocco e di anguria, sabbia e sale sulla pelle, colori ambrati dei tramonti e vento tra i capelli…
Locali all’aperto in città, aperitivi, musica, un gelato con una camminata in piazza…
Forse è anche per questo che sentirsi soli in estate può pesare così tanto.
Perché intorno a noi sembra che tutti abbiano qualcuno con cui condividere quelle giornate.
Io le estati da piccina, adolescente e ragazza, finché studiavo all’università, e poi anche quando ho iniziato a lavorare, me le ricordo diverse da adesso.
Ricordo i ritrovi in piazza, nel piccolo paesino di 4 mila abitanti dove ci si conosceva quasi tutti. Ricordo che mi suonavano il campanello e urlavano: “Allora, scendi?”.
Una comitiva di almeno 10-15 persone. A volte con la bici si andava in piazza a prendere il gelato e una bibita fresca, ci si faceva i gavettoni, si rideva e ci si divertiva con poco.
Poi ci sono state le superiori e l’università.
Si andava nei locali all’aperto con la musica, si passava la notte lì, a volte facendo mattina, e poi ci si fermava dal paninaro a prendere il classico panino con la salamella.
E poi tutti a letto.
C’erano i pettegolezzi, le chiacchiere leggere, gli amori che nascevano e finivano, le cotte estive.
Vuoi approfondire? Ne parliamo anche in questo reel su Instagram
Ti è mai capitato di voler uscire ma non avere compagnia?
Quando le amicizie cambiano dopo i 30 anni
Dopo i 30 cos’è cambiato?
Le amicizie hanno iniziato a cambiare.
Ne ho perse diverse.
Ci si sentiva meno, poi sempre meno. Ci si vedeva meno e alla fine non ci si è visti più.
Chi si è sposato, chi ha cambiato vita. Sono cambiati i ritmi e le priorità e le estati hanno iniziato a diventare vuote…
Un vuoto fatto di interrogativi e solitudine.
Le vacanze non sapevo più con chi farle e allora, a volte, mi sono affidata ai tour di gruppo.
Perfetti sconosciuti che condividono tutto, pure il bagno e i disagi del viaggio 🤣.
E poi, finito il viaggio?
Restano perfetti sconosciuti.
Rapporti vuoti e superficiali che non lasciano nulla.
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Lavorare da remoto e sentirsi soli
Poi, a 34 anni, ho iniziato a lavorare da remoto viaggiando in giro e la solitudine è diventata una costante, non solo d’estate, ma sempre.
Mi sono trovata senza amici.
Dove guardavo vedevo solo rapporti vuoti e spenti, forzati da messaggi senza molto interesse.
“Sì, poi ti rispondo”, e passavano i giorni e le settimane.
“Sì, poi organizziamo”, e passavano i mesi.
“Ah, sei tornata qui?”
“Ah sì, ma io non posso…”
Nel corso degli anni ho iniziato ad abbracciare la solitudine, ma a non accettarla e a non rassegnarmi mai.
In fondo c’è chi dice che nasciamo soli e moriamo altrettanto soli.
Ma nel mezzo c’è la vita.
E la vita va condivisa e vissuta.
Imparare a convivere con la solitudine senza rassegnarsi
Le estati, alla fine, hanno iniziato ad avere un altro sapore.
A volte sono tristi e silenziose.
C’è solo il rumore del vento e del mare, perché ho sempre la fortuna di poter lavorare da remoto dalla mia amata Isola d’Elba.
E sento il rumore dei miei pensieri che vanno veloci e mi ricordano spesso che sono sola.
Ma non così sola.
Accanto a me c’è sempre lei, la mia cagnolina di 13 anni avanzati, che mi guarda come sempre con i suoi occhioni puri e pieni d’amore e mi ricorda che non sono così sola.
E che c’è sempre la possibilità di trovare qualcuno di nuovo.
Un nuovo amico, una nuova amica.
Dipende molto da noi, da come affrontiamo la solitudine e con quale mentalità.


Fare nuove amicizie da adulti è ancora possibile
Fare nuove amicizie da adulti non è semplice.
Costruire nuove amicizie da adulti richiede occasioni che prima nascevano quasi spontaneamente.
Non ci sono più necessariamente la scuola, l’università o quella piazza dove bastava scendere di casa per trovare qualcuno.
Bisogna cercare nuove occasioni, uscire dalle proprie abitudini e, qualche volta, essere noi a fare il primo passo.
Forse è anche da tutto questo che è nata Fribee.
Dalla voglia di non rassegnarmi a quei “poi organizziamo” che non diventano mai niente, dalla voglia di trovare ancora qualcuno con cui prendere un gelato, fare una passeggiata, partire o semplicemente condividere un momento.
Perché fare nuove amicizie da adulti è più difficile, ma questo non significa che dobbiamo smettere di provarci.
E adesso che l’estate sta finendo, forse è proprio il momento giusto per ricordarci che la solitudine non deve diventare rassegnazione.
Questo articolo l’ho scritto così, imperfetto, perché vuole essere un invito a non arrendersi alla solitudine.
La solitudine c’è.
C’è chi la avverte meno e chi di più.
Ma non rassegnatevi.
Torniamo a sentire il profumo di cocco e di anguria, la sabbia e il sale sulla pelle, il vento tra i capelli...
Perché nel mezzo c’è la vita.
E la vita va condivisa e vissuta.
Se questo tema ti risuona, sui nostri canali social e in altri articoli parliamo spesso di amicizia, solitudine e nuove connessioni nella vita adulta, attraverso contenuti, riflessioni ed esperienze reali della community.
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